Viterbo e ...
dintorni

Le origini

All’interno della città di Viterbo così come nei paesi limitrofi sono evidenti ancora oggi copiose testimonianze del periodo etrusco e dell’antica Roma, un esempio è il ponte che congiunge Piazza della Morte con il Polo monumentale Colle del Duomo.
A pochi chilometri dal centro si trovano numerose necropoli, Castel d’Asso e Norchia sono le principali, e tracce di un insediamento etrusco nella zona di Acquarossa, non distante dalle rovine della città romana di Ferento, dove si può ammirare ancora l’antico teatro.

Ieri

Il Colle del Duomo e la città nel suo insieme hanno certamente vissuto il periodo di maggiore splendore e potenza durante il XIII secolo quando Viterbo fu scelta come sede papale da diversi pontefici. In quel tempo si avvicendarono ben otto papi e la città ospitò tutte le personalità maggiori del mondo di allora, dagli imperatori di Germania a Carlo d’Angiò, fino a Enrico di Cornovaglia (ucciso nella chiesa di S. Silvestro).
All’interno del Palazzo dei Papi, monumento simbolo della città, si trova la sala del Conclave, dove si tenne l’assemblea elettiva più lunga della storia della chiesa (33 mesi di durata, conclusasi il 1 settembre 1271 con l’elezione di Gregorio X). Il termine stesso riferito all’Aula deriva dalla distorsione dell’espressione latina “cum clave” usata per indicare la chiusura coatta dei cardinali.

A pochi metri dal Polo monumentale Colle del Duomo si trova il quartiere medievale di San Pellegrino, con le sue splendide architetture ed il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, dove si possono ammirare le riproduzioni in scala della celebre Macchina.
San Pellegrino e l’adiacente quartiere di Pianoscarano rappresentano uno dei nuclei medioevali più grandi e meglio conservati al mondo, non a caso, infatti, spesso siano stati utilizzati come set cinematografici o televisivi date le atmosfere uniche che li caratterizzano.

Oggi

Oggi il Colle del Duomo, gestito da oltre dieci anni da Archeoares, rappresenta il potere religioso con la presenza della Cattedrale di S. Lorenzo ed il Palazzo dei Papi. E’ possibile visitare con un’audioguida multilingue il Polo monumentale Colle del Duomo, con un unico biglietto che i nostri ospiti potranno acquistare ad un prezzo ridotto (per maggiori informazioni vista il sito www.archeoares.it).
Il centro civile della città risiede invece nella piazza del Plebiscito dove si trova l’attuale Comune ospite nel Palazzo dei Priori.
Nel centro storico sono presenti diversi palazzi nobiliari, come quelli delle famiglie guelfe dei Gatti o degli Alessandri, dei ghibellini, Cocco e Di Vico, ma anche di note casate come i Farnese o i Chigi, per ricordarne solo alcuni; “Al libro letto” si trova in un palazzo medievale che era nelle disponibilità della famiglia bolognese dei Bentivoglio. Tracce di queste famiglie, come anche dell’azione dei vescovi succedutosi, si trovano nelle chiese circostanti.

Così, oltre alla Cattedrale di San Lorenzo (dalla facciata rinascimentale e l’interno romanico, ma con parti barocche e neoclassiche frutto di secoli di interventi vescovili), è possibile apprezzare chiese minori bellissime come Santa Maria Nuova (dove operò anche il pittore Matteo Giovannetti, più noto per gli affreschi poi realizzati nel palazzo dei Papi di Avignone), Sant’Andrea con la sua cripta, San Sisto caratterizzata dal bellissimo colonnato e San Giovanni in Zoccoli riconoscibile dagli archi rampanti nella facciata.
Parlando di Viterbo non si può non citare la chiesa di Santa Rosa, all’interno della quale è ancora visibile il corpo della patrona della città; l’edificio si presenta in forme relativamente recenti a causa anche degli incendi e delle distruzioni che l’hanno colpita nel corso dei secoli. Non lontano si trovano la chiesa di San Marco con il bel trittico di Francesco d’Avaranzano, detto “il Fantastico”, e quella di San Francesco dove ci sono ancora due dei quattro papi sepolti a Viterbo (i restanti due sono nella Cattedrale di S. Lorenzo).
Tutti questi luoghi sono raccolti all’interno del circuito murario di Viterbo e si trovano nelle immediate vicinanze della nostra struttura che sorge nel centro del quartiere medievale di San Pellegrino.

Viterbo e poi...

Per completare l’esperienza non può mancare l’escursione fuori dalle mura: Villa Lante a Bagnaia, il Santuario della Madonna della Quercia, il borgo di San Martino al Cimino e le rovine della città etrusco-romana di Ferento.
Tutta la provincia di Viterbo è comunque ricca di centri di importanza storica e culturale, si possono seguire percorsi tematici sul periodo etrusco e romano con la visita dei siti di Tarquinia e Vulci, su quello medievale con i tantissimi borghi arroccati, tra i quali la famosa “città che muore”, Civita di Bagnoregio; o sul tema rinascimentale con il Palazzo Farnese a Caprarola e il Parco dei Mostri di Bomarzo.

Un pò di relax

Con qualche giorno in più a disposizione è possibile pianificare un vero e proprio tour dei principali luoghi di importanza storica indicati, inserendo anche un po’ di relax. Al Libro Letto si trova infatti a soli 10 minuti dalle Terme di Viterbo, sia quelle a strutture organizzate sia quelle ad accesso libero (zona del Bullicame).

Alla scoperta del territorio

Ampliando la permanenza e lo sguardo all’intero territorio viterbese è possibile pianificare la scoperta di ulteriori incredibili bellezze.

Per gli appassionati di archeologia le tombe dipinte di Tarquinia, sito UNESCO, costituiscono un’opportunità unica ed imperdibile. Chi vuole continuare la sua esperienza nel medioevo non può non recarsi a Civita di Bagnoregio o alla Rocca dei Papi di Montefiascone. Infine, gli appassionati di rinascimento potranno seguire le tracce dei Farnese fino al sontuoso palazzo di Caprarola. Il territorio offre anche delle bellezze naturalistiche molto suggestive: dalla foresta dei Cimini con al centro il lago di Vico, fino al grande lago vulcanico di Bolsena; senza dimenticare l’opportunità di una gita al mare data la vicinanza del Tirreno.
Il nostro personale è ovviamente a disposizione per aiutarvi a programmare al meglio la vostra visita nel territorio. Non esitate a contattarci per scoprire le nostre convenzioni.

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